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martedì, 12 agosto 2008
Ero arrivata in aereoporto pronta per partire per il SudAfrica. Avete capito bene, il Sudafrica.
Ritrovo nella sala d'attesa vecchi amici di liceo, il mondo è piccolo. Uno di loro, incallito viaggiatore, mi dice che prenotando il posto nell'areo dell'UPIM (dell'UPIM??!!!!!!?????) non avremmo pagato il biglietto.
Ci scapicolliamo per trovare la biglietteria e prenotiamo questo stranissimo volo. Un coglione con cui mi sono malauguratamente intrattenuta a parlare mi dice che stanno annunciando che il mio volo è in partenza.
Corro a più non posso....
Mi sveglio di soprassalto, con un'ansia addosso che da stamane non riesco a mandar via. Quella sensazione di stare per afferrare qualcosa di importante ma allo stesso tempo di sentirsi impotenti, immobili, un po' scemi anche sinceramente.
Ho letto persino l'interpretazione dei sogni stamane: grandi cambiamenti in arrivo che ti spaventano. Mio dio, paura.
mercoledì, 02 luglio 2008
Sono una stronza classista.
Il ragazzo di cui vi parlavo nel post precedente fa il salumiere. Oggi durante una lunga passeggiata in solitaria per le vie di Roma mi sono ritrovata a pensare che non potrò mai stare con un salumiere, che deve essere una storia estiva, che non mi ci devo legare ecc ecc ( e ci tengo a precisare, per farvi capire a che livello di seghe mentali arrivo, che la storia non è neppure ancora iniziata).
martedì, 01 luglio 2008
Ieri sera cena con tre miei amici, baldi e ed esuberanti giovani.
Mi sono divertita ed incuriosita a conoscere quali sono preferenze e desideri, in fatto di donne, dei 30enni moderni.
E' emerso che :
- la donna deve essere magra e alta;
- con un viso dolce e ben curato;
- deve cambiare spesso abiti;
- piacciono french manicure e dettagli un po' volgari ( leopardato, zeppe, tacchi sadomaso ecc ecc );
- laurea e un buon lavoro;
- la sera deve far trovare la cena ( questo a conferma che il maschio italiano vuole sposare sua madre!);
- deve essere sorridente e spigliata.
Vi risparmio i dettagli sulle notti di sesso, sulle telefonate romantiche fatte solo per trombare, sulle palle dette per sparire.
Forse dovrei frequentarli meno questi miei amici e aprire comunque un po' più gli occhi sugli uomini in generale.
lunedì, 26 maggio 2008
Inizi la settimana alle 6e30 pensando che hai sbagliato tutto: università, uomini, città, hai sbagliato con la tua famiglia ma soprattutto con te stessa.
poi vai a fare una doccia e mandi affanculo i giudizi.
per i prossimi sei mesi mi avvalgo della facoltà di non decidere e giudicare (soprattutto me stessa).
Update: immersa nelle mie seghe mentali mi ero completamente dimenticata che alle 9 dovevo essere in università :-P.
alle 9e05 mi arriva questo sms: "Il pensiero orientato verso il passato o verso il fututro è un'illusione che porta sofferenza perchè si svolge in dimensioni inesistenti".
E va beh... saranno due settimane molto mooltooo luuungheeee.
lunedì, 28 aprile 2008
Dopo tre giorni passati chiusa in casa a scrivere il primo capitolo della tesi, stanotte ho sognato il mio relatore... i primi effetti collaterali di uno studio matto e disperato.
E' difficile per me parlare... io racconto fatti, ma le emozioni rimangono sempre nascoste, e capisco che non tutti sono disposti a cercarle.
lunedì, 07 aprile 2008

Passare una notte a pensare, pensare, pensare, girarsi nel letto e ripensare, ripensare, ripensare.
La mattina ti ritrovi con + mal di testa, + sonno, + tre caffè e una supradin in mano.
Occorre agire. Programmare 24h alla volta e agire. Dare un colpo di reni ogni giorno, in modo da avanzare lentamente, ma costantemente, verso il traguardo.

Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere. (Gandhi)
martedì, 04 marzo 2008
I pensieri non ti appartengono: vengono come visitatori, come ospiti, non sono i padroni di casa. Ricevili, accoglili, ma non identificarti con loro: altrimenti diventano i padroni. (Osho)
E invece a me capita, sempre più frequentemente, che i pensieri guidino la giornata: l'università, la famiglia, la vita privata, la (quasi inesistente) vita sentimentale. Sono in cerca di punti di riferimento, di pilastri su cui costruire case e vago senza meta nella mia mente.
martedì, 26 febbraio 2008
Le donne che amano troppo sono quelle che non si amano affatto.
sabato, 12 gennaio 2008
giovedì, 10 gennaio 2008
Le parole che non ti ho detto:
Quando sono scappata frettolosamente dalla macchina era solo per paura che la serata non ti fosse piaciuta.Io sono stata bene,avrei voluto darti un bacio ...
Quando ti ho detto che non mi piacciono le cose romantiche era solo perchè nessuno me l'ha mai dedicate,ho dimenticato l'ultimo mazzo di fiori che un uomo mi ha donato ,l'ultima volta che mi hanno detto sei bella,l'ultima volta che mi hanno desiderato con passione.
Quando ti ho detto non puoi salire a casa mia a cena era solo perchè non so cucinare,perchè sono buffa e goffa quando cucino,perchè la gente che mi guarda mi prende in giro e io divento rossa e mi cadono i bicchieri dalle mani.
Quando in pizzeria ti ho detto che non ero spontanea era solo perchè non sapevo davvero che cazzo dire.non ho una vita interessante.ho sofferto di depressione per due anni.sono stata chiusa a casa ,ingrassata di 11chili,sola ,sono stata umiliata,sono stata l'ultima per troppo tempo.
Quando ti ho fatto salire a casa era perchè volevo che i miei oggetti parlassero di me,che ti dicessero tutte le parole che io non riesco a dire.e tu eri molto carino con quel maglioncino e quella camicia.e io ero molto felice quando ti ho visto.
Quando mi hai detto Voglio risvegliarmi con te io ho pensato Vuole solo scopare.E ho avuto paura una fottuta paura di essere di nuovo umiliata ,sfruttata,non amata.Ho immaginato il dopo ,non vivendo il prima.Ho rovinato il presente per la paura del futuro.
Quando poi ti ho detto di restare era perchè con te mi sentivo al sicuro,mi sentivo desiderata,mi piaceva come mi baciavi,come mi toccavi,mi piaceva il tuo calore.e al mattino avrei voluto rivedere esattamente te,lì al mio fianco.
Quando ti ho detto che non mi piace il sesso anale,il sesso orale era solo perchè volevo che non pensassi che io fossi una troia.
La sera prima abbiamo fatto mille passi avanti e quella dopo ho sentito il bisogno di farne mille indietro.
E so che hai ragione quando mi dici che chiedo serenità e spontaneità ma io non riesco a darla agli altri.Che vorrei essere felice ma faccio di tutto per diventare infelice.
E so che le mie ragioni non ti bastano .
E mi dici che sono contraddittoria,sono evasiva nelle risposte,sono scocciata.
Sono solo spaventata .perchè ho paura di mettermi in gioco .di dirti chi sono.ho paura che anche questa volta io sia un fallimento.
Riavvolgiamo insieme la pellicola .facciamola tornare indietro.un mese indietro.fermo immagine su quando ci siamo conosciuti.
Uno ,due ,tre ...Ciak si ricomincia!